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Gli allievi ammessi alle masterclasses 2009/2010
Classe del M° Massimo Bertucci
(assistente Stefania Bertucci)
Astarita Vincenzo
Mallardo Chianese Aniello
Tonti Antonello
la Classe della Signora De Fusco è stata disattivata per motivi personali della docente
Classe del M° Michele Campanella
(assistente Monica Leone)
Baldanza Andrea
Capalbo Margherita
Persechino Michele
(assistente Stefania Bertucci)
Astarita Vincenzo
Mallardo Chianese Aniello
Tonti Antonello
la Classe della Signora De Fusco è stata disattivata per motivi personali della docente
Classe del M° Michele Campanella
(assistente Monica Leone)
Baldanza Andrea
Capalbo Margherita
Persechino Michele
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La figura di Vincenzo Vitale, a 100 anni dalla sua nascita, è ancora al centro dell’interesse dell’ambiente pianistico. Vitale spicca, in un panorama ricchissimo di eminenti personalità a lui coeve,come il più carismatico docente italiano della seconda metà del XX secolo. Egli ha avviato alla professione dozzine di giovani, realizzando pienamente ciò che si può definire una scuola pianistica. Il suo talento didattico si manifestava nella capacità di affiancare a principi basilari derivanti dall’osservazione della mano e del braccio nella loro anatomia e fisiologia, l’insostituibile esperienza di un approccio specifico per ciascun allievo.
Per questo motivo,-l’impossibilità di fissare una volta per tutte una teoria della tecnica pianistica-, Vitale non ha lasciato alcuno scritto sistematico. Alla sua morte, molti allievi si sono assunti l’onere di tramandare ciò che da lui avevano appreso. Ma a coloro i quali hanno avuto la fortuna di essergli vicini durante l’intero ciclo didattico, se ne sono affiancati molti altri che per vari motivi lo hanno frequentato brevemente. Infine un ulteriore manipolo di allievi ha reso vastissimo il numero di coloro che, con qualche ragione, riconducono il loro magistero a quello di Vincenzo Vitale. Gli studenti dei nostri giorni con buona ragione hanno le idee un po’ confuse sul lascito di Vitale; d’altra parte, in tale incertezza, si rischia di perdere il senso di questo patrimonio.
E proprio per tutelarlo e diffonderlo nasce su iniziativa dell’Università Suor Orsola Benincasa il Centro di Studi Pianistici Vincenzo Vitale, diretto da Michele Campanella cui si affiancano Massimo Bertucci , Laura De Fusco e, dopo breve tempo, anche Carlo Bruno, quale esperto di musica da camera. Non si pretende di considerare esaurito con questi nomi l’elenco dei discepoli vitaliani che hanno illustrato con la loro carriera il grande Maestro. Ma in comune i quattro docenti del Centro hanno il fatto di essere tra i più rappresentativi, tra i più anziani, tra i più esperti e tra coloro che sono stati formati dall’insegnamento di Vitale sin dagli esordi. Nel momento in cui le regole vigenti nei conservatori rendono veramente difficili l’omogeneità e la selezione per merito del corpo docente, il Centro vuole inserirsi nell’antica e gloriosa tradizione della scuola pianistica napoletana e riallacciare il filo, prossimo oggi a spezzarsi, che unisce le generazioni dei pianisti. Il patrimonio che Vitale ha lasciato non può andare perduto o, peggio, confuso in mille deviazioni. Napoli è ancora nelle condizioni storiche per riappropriarsi del ruolo sostenuto nel XX secolo, ovvero della città più prolifica di talenti pianistici dell’intero paese. Come primo passo, il Centro organizza un corso di perfezionamento universitario che vedrà le selezioni a settembre 2008, con l’avvio delle lezioni dal mese successivo. Mentre gli esami di ammissione e gli esami finali saranno tenuti dall’intero collegio docente, ciascun insegnante avrà una propria classe, nel solco della tradizione che vede in Vitale uno degli ultimi docenti capaci di risolvere i problemi del principiante così come quelli del concertista. Le lezioni si svolgeranno nella splendida cornice dell’Università Suor Orsola Benincasa e sfoceranno in esibizioni finali per tutti gli studenti meritevoli.
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It’s been 100 years since his birth and Vincenzo Vitale has remained a focus of interest of the piano world. Though contemporary to so many distinguished personalities, Vitale stands out as the most charismatic Italian teacher of the second half of the 20th Century. By leading dozens of youngsters to become professional musicians, he has in fact created what can be called a piano movement. His pedagogical talent was to pair basic principles, which he gathered from anatomical and physiological observations of the hand and of the arm, with the invaluable experience of a personalised approach for each student.
As it was impossible to comprehensively define the theory of piano technique, Vitale did not leave a systematic curriculum. After his death, many students took it upon themselves to hand down to posterity what they had learned from him. However, those who were lucky enough to learn from him for the duration of their education, were joined by many others who frequented Vitale only for a short time and for various reasons. And there is a cohort of his students who increased the number of those who, in one way or another, can reconnect their education to Vincenzo Vitale. Today’s students are rather confused about the legacy of Vitale, and understandably so; furthermore, such confusion could lead to the loss of this heritage.
In order to defend this heritage, the University Suor Orsola Benincasa founded the Centre for Piano Studies ‘Vincenzo Vitale’, directed by Michele Campanella with the assistance of Massimo Bertucci, Laura De Fusco, who were joined shortly after by Carlo Bruno as the expert in chamber music. This is not meant to be a comprehensive list of Vitale’s students who shed light on the great Maestro with their illustrious careers. However, the four teachers of the Centre share the fact that they are the most representative of the ‘old’ students, and are among the most expert and among those who started their education with Vitale. In a moment when current regulations in music schools make it really difficult to achieve consistency and selection on merit by the teachers, the Centre intends to position itself within the longstanding and glorious Neapolitan piano tradition and re-establish the connection, which today hangs by a thread, to the older generation of pianists. The legacy of Vitale cannot go lost or, worse still, become confused in a thousand deviations. Naples is still capable of retaking the role it played in the 20th Century, as the most prolific city in producing piano talents at national level. As a first step, the Centre will organise a university specialisation course, with selections taking place in September 2008 and lessons starting the following month. Entry and final exams will be assessed by all teachers, though every teacher will have their own class, following Vitale’s tradition as one of the last teachers capable of addressing the issues of a beginner as well as those of a concert player. Lessons will take place with the beautiful backdrop of University Suor Orsola Benincasa, and will lead to a final exhibition for all deserving students.